I pilastri concettuali dell’approccio si concretizzano in un metodo che si articola fondamentalmente nei seguenti punti:
Conoscenza individuale: Ogni cane è un individuo unico, con la sua storia, le sue emozioni, le sue specificità. Sembra ovvio, eppure molti approcci educativi trattano i cani come se fossero tutti uguali, applicando ricette standard senza considerare la specificità di ciascuno. Il mio metodo parte da un presupposto diverso: mi impegno a conoscere ogni cane nella sua complessità individuale. Non esistono pacchetti preconfezionati. Ogni percorso educativo è costruito su misura, perché ogni cane (e ogni famiglia) è diverso.
Dimensione “sommersa”: Emozioni, motivazioni, esperienze passate, ricordi, odori, percezioni e molti altri fattori generano i comportamenti. Lavoro sempre tenendo conto di ciò che il cane (e il proprietario) stanno provando, perché solo dalla comprensione emotiva nasce il cambiamento vero. Per questo il mio metodo non si ferma al sintomo, cioè al comportamento visibile, ma va alla radice sommersa. Lavoro con il cane per aiutarlo a gestire meglio le sue emozioni, a trovare strategie più funzionali per esprimerle. E lavoro con il proprietario perché impari a riconoscere, rispettare e rispondere adeguatamente alle emozioni del suo cane.
Approccio sistemico: Il cane non vive in isolamento. È parte di un sistema familiare complesso dove tutti si influenzano reciprocamente. Per questo lavoro sempre con tutta la famiglia
Comunicazione: è lo strumento più potente per migliorare la convivenza con il cane, prevenire o risolvere problemi. Nei miei percorsi educativi dedico molto tempo a insegnare ai proprietari a capire la comunicazione del proprio cane. Perché solo quando capisci cosa ti sta dicendo puoi rispondere in modo appropriato, prevenire situazioni difficili e costruire una comunicazione efficace. I cani comunicano utilizzando i seguenti elementi:
1. Posture del corpo
I modi in cui il corpo del cane è orientato nello spazio
2. Mimica facciale
3. Vocalizzazioni
Abbaio, ringhio, guaito, uggiolio: ogni suono ha un significato specifico nel contesto.
4. Utilizzo dello spazio
Questa è forse la dimensione più importante e meno compresa. I cani comunicano moltissimo attraverso:
• Le distanze che mantengono o riducono
• Le direzioni che prendono
• Le traiettorie che scelgono
5. Utilizzo del tempo
La velocità con cui si muovono o rallentano è un'altra chiave comunicativa fondamentale.
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Se senti che questo approccio risuona con i tuoi valori, se vuoi costruire con il tuo cane una relazione davvero profonda, contattami.
Possiamo parlare della tua situazione specifica e capire insieme come applicare questo metodo al tuo percorso.