Per chi: Cani che esibiscono comportamenti problematici
In breve: La convivenza è diventata difficile? Il tuo cane tira al guinzaglio, abbaia, è reattivo, aggressivo, pauroso, diffidente, ansioso? Ti aiuto a capire cosa sta accadendo e a ritrovare equilibrio. Non "aggiusto" il cane: lavoro con tutta la famiglia per costruire nuove dinamiche.
Quando serve:
• Tirare molto al guinzaglio
• Abbaiare eccessivamente
• Reattività verso cani o persone
• Aggressività
• Ansia da separazione
• Paure e fobie
• Comportamenti distruttivi
• Episodi di morsicatura
• Diffidenza
• Ansia
Cosa sapere prima:
Il cane non è IL problema
Ogni comportamento ha sempre un senso. C'è sempre un'emozione, un bisogno, una comunicazione che dobbiamo indagare per comprendere e intervenire.
Il cane è parte di un sistema
Lavoro con tutta la famiglia perché tutti si influenzano reciprocamente. Non basta "addestrare" il cane.
Come lavoro:
1. Analisi approfondita
Primo incontro (1/2 ore): osservo, ascolto, comprendo la situazione nel suo insieme
2. Piano personalizzato
Costruiamo insieme obiettivi realistici e strategie concrete
3. Percorso attivo
Incontri regolari nelle situazioni reali, supporto continuo
4. Collaborazioni professionali
Se necessario, lavoro con veterinari comportamentalisti.
Cosa aspettarti:
• Comprensione profonda di cosa sta succedendo
• Strumenti concreti per gestire le difficoltà
• Miglioramento graduale (non miracoli immediati!)
• Maggiore serenità per tutta la famiglia
• Impegno richiesto: Alto. Funziona solo se tutta la famiglia collabora
Dove: a domicilio, nei parchi, nelle aree verdi intorno alla tua casa, in un centro cinofilo, nel bosco, in campagna... Ovunque sia necessario perché si lavori in sicurezza per noi e per gli altri e per il benessere del cane.
Frequenza: Concordata insieme (solitamente settimanale)
Tempi realistici: Prime settimane per i primi miglioramenti, mesi per cambiamenti profondi.
Zona: Viterbo e provincia Roma Nord e provincia
Numerosi sono i comportamenti dei cani che noi umani consideriamo problematici: da quelli “innocui” come tirare al guinzaglio, non rispondere al richiamo, abbaiare a cani e persone, a quelli pericolosi, come aggredire e mordere altri cani o addirittura persone.
In entrambi i casi è fondamentale capire due cose: che il cane non è IL problema e soprattutto che non è difettoso, cioè non va “aggiustato”.
Il cane che vive con noi è infatti uno degli elementi del complesso sistema di relazioni che è una famiglia, nel quale non è possibile che i singoli individui agiscano, sentano, pensino senza influenzare e subire l’influenza degli altri. L’espressione comportamentale e lo stato interno di ogni componente del gruppo familiare non dipendono esclusivamente dal carattere di ciascuno, ma anche, in gran parte, da ciò che le personalità e le azioni di ogni elemento producono in ogni altro. Per fare un esempio, un cane nevrile che vive con persone che parlano a voce alta, si muovono velocemente e si rilassano raramente o non del tutto, difficilmente riuscirà a essere calmo e stare fermo ogni volta che gli viene richiesto. Le cose si complicano ulteriormente quando in una famiglia vivono più cani, perché gli effetti delle relazioni fra loro si aggiungono agli effetti delle relazioni con e fra gli umani.
In altre parole, in un gruppo familiare o sociale il cambiamento riguarda non il singolo individuo, ma tutti i componenti.
Il ruolo dell’istruttore cinofilo consiste nel ristabilire o stabilire una comunicazione efficace e funzionale tra tutti i membri della famiglia, in modo da creare o ricreare comprensione e dialogo, e predisporre spazi e situazioni che rendano possibile il benessere di ogni individuo.
In foto un giovane terrier possessivo, al quale nemmeno i proprietari potevano avvicinarsi nel momento del gioco. E' fondamentale per noi capire che più si conferisce valore agli oggetti - chiedendo di riportarceli, prendendoli o semplicemente avvicinandoci mentre il cane ci sta giocando - più si alimenta la motivazione possessiva in un individuo possessivo o insicuro. La possessività si scioglie nella fiducia e nella condivisione che emergono nella relazione che non dà importanza alle cose mentre nè dà moltissima all'individuo.